21 Marzo: Il gioco che unisce colori e culture

Oggi si celebra in tutto il mondo la giornata Internazionale contro il Razzismo. E’ una data, questa, che nasce dalla volontà di diffondere un messaggio di uguaglianza e di integrazione:  la condivisione oltre il confine ed oltre il colore.

Anche l’Italia, come altri paesi Europei, in seguito a  costanti flussi migratori, è aperta all’ interazione tra mondi, culture e credi diversi.  In questo contesto sociale, “l’incontro con l’altro, con il diverso non è più limitato ad episodi sporadici, ma rientra nelle situazioni di vita quotidiana”.

E’ molto importante che un genitore educhi il figlio ai valori dell’uguaglianza ma spesso sono i nostri bambini, con la loro spontaneità, ad insegnarci cosa sia davvero…..giocando. Ed ecco che il gioco si rivela per quella cosa meravigliosa e sorprendente che è!

Nel gioco non c’ è differenza di razza, etnia, linguaggio e provenienza… non  c’è percezione del diverso poiché ci si diverte in gruppo.   La felicità e il brivido della scoperta si condividono insieme senza titubanze e senza diffidenza.

Il gioco per primo ci educa alla comunicazione ed all’interazione con l’altro.

In un contesto multiculturale come il nostro, in cui l’interfaccia internazionale  si ha tra i primi banchi di scuola, è importante attribuire al gioco educativo un ruolo fondamentale.

In questo modo i nostri bimbi acquistano la capacità di relazionarsi con l’altro e di comprendere i propri bisogni  per mediarli con quelli del prossimo.

Nelle scuole il gioco elimina le barriere linguistiche e culturali perché solletica l’indole naturale di tutti i bambini ed è per questo che ad esso si attribuisce un ruolo così rilevante tra le attività didattiche.

Perciò prendiamo spunto dai bambini, incitiamoli al gioco di gruppo, all’esplorazione con i sensi e incoraggiamoli a diventare cittadini del mondo!

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